IL GIOCO

Il gioco elevato a strumento di positive relazioni umane e gratificazioni a basso costo

(E’ inteso per gioco anche lo sport non professionale)

 Premessa

 Il gioco è un elemento naturale preposto al sano sviluppo degli esseri viventi, esso al pari del ballo, della musica, dello sport, della cultura è un fattore positivo di aggregazione, relazione e comunicazione tra le persone, nonché fattore di espressione attiva: nel gioco ci si confronta, si burla, si coopera e compete, si vive un’esperienza che ci fa crescere insieme agli altri. Nel gioco si stringono positivi legami come in altre particolari attività umane: mangio insieme, ballo con lui, suono con lei, gioco con loro.

 I giochi. La parte appariscente e popolare dei giochi in Italia è fatta da un calcio guardato, discusso e professionalizzato ad un punto tale da perdere i connotati del gioco e da giochi di soldi legati ad una passività fatalista quale il lotto, la tombola, il bingo, ecc., e dai giochi elettronici giocati sul computer, con la playstation, nelle sale o sul telefonino con una modalità individuale e di sola destrezza mentale-manuale. Il gioco di relazione umana sopravvive solo nei circoli con quelle carte che sono giocate con pochi seppur positivi schemi quali scopa, briscola, ramino, ecc.

Anche nelle manifestazioni ludiche ci accorgiamo quanto queste siano rivolte ad un pubblico adulto o spesso a persone specializzate in certi particolari giochi, senza che ci sia un coinvolgimento dell’infanzia e delle famiglie comuni, tutto questo in un contesto tale che sottrae il gioco di relazione all’infanzia per farlo divenire prerogativa di soli giocatori esperti o adulti; anche i grossi parchi gioco, per esigenze commerciali, puntano molto su giochi ad alta tecnologia e di richiamo per giovani e adulti.

 Se togliamo questa grande fetta di giochi, resta un vuoto abbastanza ampio, costellato dei più svariati gruppi specializzati in specifiche discipline ludiche. Si annoverano in questa costellazione:

  • le federazioni dei giochi strategici quali scacchi, backgammon, go, bridge, ma-giong, risiko, ecc.;
  • le associazioni dei giochi di ruolo;
  • gli inventori di giochi con i propri concorsi;
  • le ludoteche ed i ludobus con le loro proposte ludiche;
  • le associazioni e federazioni del gioco tradizionale e popolare con i loro festival e manifestazioni;
  • i giochi sportivi quando l’agonismo non prevarica e svilisce il gioco;
  • i giochi di carte tipo Magic

Questa frammentazione si riscontra pure nelle tipologie del gioco: nei giochi da tavolo al pari di Carte, Dama, Scacchi, Go, ecc, viene privilegiata una strategia solo mentale; nei giochi virtuali al computer o playstation, una abilità mentale e della mano; i giochi tradizionali (bocce, ping pong, calcino, birilli, biliardo, ecc.) da circolo ricreativo o sala giochi privilegiano delle abilità di tutto il corpo; quando le strategie si legano all’abilità motorie, si hanno i giochi sportivi di maggior successo quali calcio, basket, rubby, pallavolo. Esistono poi giochi legati all’abilità creativa delle persone: giochi per inventare situazioni e storie, disegnare e mimare.